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Il principale meccanismo patogenetico delle affezioni dello stomaco (eccetto neoplasie ed ulcera) riguarda le alterazioni della secrezione acida.
Le gastriti iposecretive sono caratterizzate da disturbi variamente associati: lentezza digestiva, gonfiore addominale, nausea postprandiale, borborigmi ed eruttazioni, sensazione di sazietà precoce, dolori crampiformi postprandiali, senso di oppressione toracica e sonnolenza postprandiale.
Le gastriti ipersecretive sono caratterizzate da pirosi o bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo, senso di languore e fame patologica, dolore gastrico e nausea a digiuno che migliora a stomaco pieno, crampi, possibile gonfiore addominale, dolore notturno.
Agenti endogeni aggressivi come acido cloridrico e pepsina, e fattori esogeni come l’utilizzo di farmaci, lo stress, un’alimentazione scorretta, l’assunzione di alcool o l’infezione di Helicobacter pylori, avrebbero un’azione lesiva sulla parete gastrica se non intervenissero meccanismi di difesa e di riparo che prendono il nome di barriera mucosale gastrica.

Il reflusso gastroesofageo, caratterizzato da bruciore gastrico e retrosternale che può generare anche singhiozzo, alitosi, in alcuni casi tosse prevalentemente
notturna, è un disturbo legato alla risalita del cibo e dei succhi acidi dallo stomaco all’esofago : mentre le pareti dello stomaco sono strutturate per contenere succhi gastrici, quelle dell’esofago non lo sono, vengono quindi irritate dall’acido, si infiammano e possono ulcerarsi.
Molteplici sono le possibilità fitoterapiche utili nei quadri di dispepsia
caratterizzati sia da lentezza digestiva, gonfiore addominale, sonnolenza post-prandiale e svogliatezza, che da pirosi, reflusso e dolore crampiforme.
In presenza di disturbi della motilità associati a digestione lenta e senso di gonfiore, andrebbero assunti preparati favorenti la digestione (o procinetici) a base di enzimi ed erbe coadiuvanti lo svuotamento dello stomaco (Pasticca DIGERVITA®).

Se i sintomi comprendono dolore gastrico notturno e lontano dai pasti che migliora con l’assunzione di cibo, può essere utile assumere un antiacido a base di erbe eupeptiche e magnesio (Tavoletta masticabile REMOV-ACID®).

Per contrastare la formazione di gas gastrointestinale è inoltre sempre utile associare un preparato a base di fitoestratti antimeteorici associati ad un’importante fonte di materiale assorbente quale carbone e/o argille (Compressa FITOCARBON®).

I disturbi intestinali: colon irritabile, diarrea del viaggiatore, diarrea cronica, acuta infantile e da antibiotico.

Sono in aumento le indicazioni all’uso dei fermenti lattici quali utili coadiuvanti nel contrastare le patologie gastrointestinali con condizioni cliniche di diarrea e su base di disbiosi accertata.
La diarrea da antibiotici dovuta ad un uso frequente di ampicillina, amoxicillina e cefalosporine, è nel 70-80% dei casi di tipo aspecifico, non accompagnata da colite ma interpretata sulla base di un’ alterazione della flora microbica intestinale (disbiosi).
Numerosi studi clinici (2,3,4) eseguiti su bambini con fenomeni di diarrea acuta infettiva e trattati con fermenti lattici in aggiunta alla terapia con reidratazione per via orale, dimostrano come il trattamento con lattobacilli riduca significativamente la durata media della diarrea e la sua gravità (riduzione del numero di scariche).
Come già anticipato, la sindrome dell’intestino irritabile (SII) è la patologia emergente di questi ultimi anni, che simula le affezioni del colon e che sempre più spesso si confonde con esso; si calcola infatti che almeno il 20% della popolazione sia affetta da disturbi intestinali.
E’ un complesso sintomatologico che colpisce con sempre maggior frequenza individui in prevalenza di sesso femminile (il rapporto con i maschi è di 4/5:1) anche in età giovanile (20-40 anni), soprattutto nei grandi centri urbani.
Le cause della SII sono plurifattoriali e sono da ascrivere prevalentemente alla sfera emotivo-comportamentale: l’ansia, lo stress, l’alimentazione, lo stile di vita, gli spostamenti urbani ed i viaggi, possono concorrere a produrre i sintomi che caratterizzano tale patologia. I recettori serotoninergici implicati nel controllo della motilità intestinale sembrano essere coinvolti nella SII: un deficit di serotonina, come avviene nella sindrome ansiosa, può produrre una patologia di tipo disfunzionale nel tratto colico.

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